
Progetto

L’Hotel Café Royal, situato al numero 68 di Regent Street nel cuore di Londra, è oggi uno degli hotel cinque stelle più iconici della città. Prima della sua trasformazione in struttura alberghiera di lusso, il Café Royal era già noto come uno dei più celebri luoghi di incontro della capitale britannica, punto di riferimento per artisti, intellettuali, politici e personalità del mondo culturale internazionale.
La storia del Café Royal inizia nella seconda metà dell’Ottocento, quando nel 1865 l’edificio viene acquistato da Daniel Nicholas Thévenon, commerciante francese di vini costretto a lasciare la Francia dopo il fallimento della propria attività. Trasferitosi in Gran Bretagna con la moglie Célestine e soltanto cinque sterline, Thévenon cambia il proprio nome in Daniel Nicols e assume la gestione del Café Royal, trasformandolo rapidamente in uno dei luoghi più esclusivi e prestigiosi della Londra dell’epoca. Grazie alla sua visione imprenditoriale, il locale divenne celebre anche per la sua straordinaria cantina, considerata una delle più importanti al mondo in quegli anni.
Alla fine del XIX secolo il Café Royal era ormai diventato il luogo simbolo della vita mondana londinese, il posto dove “vedere ed essere visti”. Tra i suoi ospiti abituali figuravano personalità del calibro di Oscar Wilde, Virginia Woolf, Winston Churchill, George Bernard Shaw, Mick Jagger, Elizabeth Taylor, Muhammad Ali e Diana, Principessa del Galles. Le sue sale hanno fatto da sfondo a episodi significativi della storia inglese, come il celebre incontro del 24 marzo 1895 durante il quale Frank Harris consigliò a Oscar Wilde di ritirare la denuncia contro il marchese di Queensberry, evento che precedette il processo e la successiva condanna dello scrittore.

Nel dicembre 2008 il Café Royal chiude temporaneamente per affrontare un importante intervento di restauro conservativo durato quattro anni. Nel 2012 il progetto firmato da David Chipperfield Architects trasforma lo storico edificio in un raffinato hotel di lusso, preservandone l’identità storica e reinterpretandola attraverso un linguaggio contemporaneo. All’interno di questa riconversione si inserisce il progetto dello studio Lissoni Casal Ribeiro, affiancato da David Lopez Quincoces, Stefano Castelli e Pino Caliandro, incaricato di ripensare le principali aree comuni dell’hotel, tra cui lobby, concierge, ristoranti e sushi bar.
L’intervento si sviluppa attraverso un delicato equilibrio tra memoria storica e design contemporaneo. Pur mantenendo intatta la struttura originale del 1865, gli spazi vengono reinterpretati per rispondere alle nuove esigenze funzionali dell’hotel, dando vita a un ambiente sofisticato in cui materiali, luce e dettagli architettonici dialogano armoniosamente con gli elementi decorativi storici.
La lobby si apre come uno spazio scenografico di grande respiro, enfatizzato dalla doppia altezza dell’ambiente. Al centro della composizione scende un prezioso chandelier custom della collezione Giogali di Vistosi, realizzato in puro cristallo e progettato per diventare il fulcro visivo dell’intero spazio. Disegnata nel 1967 da Angelo Mangiarotti, Giogali rappresenta una delle collezioni più iconiche del brand e si distingue per il suo sistema modulare basato su un singolo elemento in cristallo lavorato a mano. La flessibilità compositiva della collezione consente di creare installazioni sempre diverse, trasformando la luce in una vera architettura decorativa.

Nel progetto dell’Hotel Café Royal, l’imponente installazione luminosa si sviluppa come una cascata di cristallo che scende elegantemente sopra il grande tavolo in ottone lucido, creando un dialogo materico e visivo con gli altri elementi architettonici della lobby. L’ottone definisce anche i due grandi parallelepipedi che compongono i banconi della reception, richiamando i dettagli ornamentali storici come i capitelli delle colonne e contribuendo a creare continuità tra passato e presente.
Dietro la reception, il vetro cannettato retroilluminato amplifica ulteriormente la profondità e l’atmosfera dello spazio, diffondendo una luce morbida e sofisticata. Ai lati della lobby si sviluppano due lounge caratterizzate da tonalità calde e avvolgenti, pensate per offrire agli ospiti un’esperienza accogliente e rilassata. Nella stanza adiacente trova posto il concierge, concepito come un ambiente più intimo e riservato, arricchito da arredi confortevoli e da una raffinata biblioteca che contribuisce a rafforzare il carattere esclusivo e senza tempo dell’intervento.