GIOGALI

designer Angelo Mangiarotti

Giogali, Icona di stile che fonde arte vetraria e design modulare. Gli elementi in vetro si intrecciano in trame preziose di cristallo, trasformando la luce in riflessi unici e incantevoli. I ganci, disponibili in dieci colori, si armonizzano con qualsiasi ambiente, offrendo completa libertà creativa per comporre scenografie luminose uniche e su misura. La lampada Giogali (menzione Compasso d’Oro nel 1969) ha introdotto una nuova concezione nell’uso del vetro: un vero e proprio sistema di illuminazione componibile che si basa su un unico elemento di cristallo lavorato a mano (una sorta di gancio) che può essere replicato idealmente all’infinito per dare vita a strutture che paiono cascate di luce.

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«La felicità viene dalla correttezza.»

Angelo Mangiarotti

designer

Angelo Mangiarotti è considerato uno dei grandi maestri del ‘900: architetto, designer e scultore, ha sempre affiancato all’attività professionale un’intensa e prolifica attività didattica e di ricerca. Dopo una laurea conseguita al Politecnico di Milano e diversi anni negli USA, negli anni ’50 rientra in Italia, a Milano, dove fonda il suo studio di architettura. Gli anni trascorsi all’estero e l’apertura mentale che lo contraddistinse lo rendono ancora oggi uno dei pochi architetti italiani ad aver goduto di grande fama internazionale, onore certificato da un grande numero di mostre, pubblicazioni e riconoscimenti.

Il design è una buona idea. A volte, un'idea brillante. La creatività incontra il vetro plasmato da gesti sapienti e lo rigenera con la purezza delle linee: il vetro diventa diffusione di luce. Alchimie sempre nuove che esaltano malleabilità e trasparenza della materia convivono con la sperimentazione del design, nella filosofia Vistosi degli ultimi cinquant’anni. Dalla tensione continua a migliorare le tecniche e i materiali, cercando inattese armonie tra il vetro e le sue forme, nasce la bellezza senza tempo delle creazioni Vistosi.

Materia e forma

Il design è una buona idea. A volte, un’idea brillante. La creatività incontra il vetro plasmato da gesti sapienti e lo rigenera con la purezza delle linee: il vetro diventa diffusione di luce. Alchimie sempre nuove che esaltano malleabilità e trasparenza della materia convivono con la sperimentazione del design, nella filosofia Vistosi degli ultimi cinquant’anni.

Dalla tensione continua a migliorare le tecniche e i materiali, cercando inattese armonie tra il vetro e le sue forme, nasce la bellezza senza tempo delle creazioni Vistosi.

Tra il 2012, anno della sua morte, e il 2019 l’opera e il pensiero di Angelo Mangiarotti è stata celebrata attraverso diverse esibizioni. Angelo Mangiarotti: “La tettonica dell’assemblaggio”, è una mostra a cura di Franz Graf e Francesca Albani che propone un vero e proprio percorso all’interno dell’universo culturale e progettuale del grande maestro. L’esposizione è stata realizzata per la prima volta nel 2015 dall’Accademia di Architettura di Mendrisio dell’Università della Svizzera Italiana e, dopo essere stata ospitata presso diverse sedi svizzere (Mendrisio, Winterthur, Zurigo e Ginevra) e più recentemente presso il Castello di Novara, arriverà a Tokyo grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.

18.09 − 25.10.2015 Accademia di Architettura Palazzo Canavée Mendrisio (Svizzera)

In occasione dell’inaugurazione, oltre ai curatori e Anna Mangiarotti, sono intervenuti: Marc Collomb, direttore dell’Accademia di Architettura, Mendrisio e Thomas Herzog, architetto, professore emerito della Technische Universität München.

04.10 - 20.10.2016 ZHAW Departement Architektur, Gestaltung und Bauingenieurwesen Winterthur (Svizzera)

In occasione della mostra, Mendrisio Academy Press ha pubblicato un catalogo completo, con contributi dei curatori e di Mario Botta, Thomas Herzog, Kinue Horikawa e Anna Mangiarotti.

01.06 - 14.07.2017 ARCHITEKTURFORUM ZÜRICH Zurigo (Svizzera)

In occasione dell’inaugurazione, sono intervenuti Caspar Schärer, Architekturforum Zürich e i curatori Franz Graf e Francesca Albani.

01.09 - 16.09.2018 PAVILLON SICLI Ginevra (Svizzera)

In occasione dell’inaugurazione sono intervenuti i curatori Franz Graf e Francesca Albani.

Giogali, Accademia di Architettura Mendrisio (Svizzera)

13.09 - 29.09.2019 Istituto Italiano di Cultura Tokyo – Giappone

Dalla sua ideazione nel 1967 Giogali è stato oggetto di innumerevoli premi, riconoscimenti, esposizioni permanenti in vari Musei nel mondo tra cui il MUSEUM FÜR ANGEWANDTE KUNST di Colonia, la Triennale di Milano e addirittura il Museo del Vetro di Murano. I Giogali sono stati tutelati sia come brevetto (1967, ITALIA) sia come marchio tridimensionale o emblema (in USA ed Europa), riconosciuto a pochissime aziende al mondo. Infatti Giogali sia nella sua forma tradizionale che nella sua forma a doppio aggancio è diventato un ‘emblema’ che alla prima vista ricorda Vistosi.

Giogali 3D

A distanza di quattro decenni Angelo Mangiarotti ha ripreso in mano l’idea originale di Giogali, per perfezionarla in un’inedita versione. Non più solo catene inanellate, ma un vero tessuto di luce intrecciata.

I nuovi elementi componibili si uniscono su quattro lati a formare una maglia continua per drappi e arazzi di vetro e riflessi. Maggiore duttilità e la possibilità di infinite combinazioni a creare elementi d’arredo tridimensionali sono i caratteri dell’ultima generazione dei Giogali Vistosi.

Vistosi incanta Venezia con Giogali

L’installazione monumentale nella Chiesa di San Leonardo conquista il pubblico della Venice Design Week 2025

Sabato 11 ottobre, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Leonardo, Vistosi ha inaugurato la Venice Design Week 2025 con Giogali, un’installazione monumentale che trasforma l’antico spazio sacro in un palcoscenico di luce e cristallo. Le scintille trasparenti dei suoi intrecci hanno riempito l’abside e la navata come un respiro luminoso, offrendo un’esperienza sensoriale unica e avvolgente. L’opera intreccia 32 catene di ganci in puro cristallo, per un peso complessivo di oltre 300 kg e un’altezza di quasi cinque metri. Due drappi luminosi avvolgono l’abside con eleganza e leggerezza, fondendo arte, design e architettura in un racconto poetico e contemporaneo.