
Progetto
Il progetto nasce dall’esigenza di creare una lampada da parete capace di dialogare con la collezione Ecos, firmata da Renato Toso, Noti Massari & Associati e già adottata dal cliente per le sospensioni. Da questa richiesta prende forma un percorso condiviso, dove la tradizione del vetro di Murano incontra la visione del cliente dando origine a un nuovo linguaggio di luce.
Ecos si basa su un principio essenziale: un anello come matrice modulare, capace di generare composizioni sempre diverse. Personalizzabile in forme e dimensioni, la collezione offre un’ampia varietà di soluzioni grazie alle tonalità che spaziano dal vetro bianco al cristallo rigadin, lavorato per ottenere superfici vibranti. Le parti metalliche, nelle finiture bronzo satinato o cromo, completano l’insieme con un’eleganza sobria.
La richiesta iniziale definiva un apparecchio in metallo e vetro trasparente, finitura cromata e struttura interna invisibile, con un’estetica ispirata all’eleganza sottile degli anni Sessanta, proporzioni leggere e una luce uniforme, priva di elementi metallici a vista.

A partire da queste specifiche, Vistosi ha sviluppato tre proposte progettuali.
La prima prevedeva l’utilizzo della soffiata intera di Ecos, il cilindro in vetro originario da cui si ricavano gli anelli, qui mantenuto nella sua forma completa, senza tagli. Una soluzione che conservava la purezza del vetro e restituiva un’unica superficie continua.
La seconda opzione proponeva invece di tagliare la soffiata in anelli separati, riprendendo così il principio compositivo di Ecos. Gli anelli sarebbero stati disposti lungo un asse verticale, generando una colonna luminosa.
Infine, una terza proposta introduceva una variazione: un’unica soffiata, ma con scanalature incise nel vetro, in modo da suggerire il ritmo degli anelli senza interrompere la continuità della superficie.
Dopo aver valutato le tre proposte, il cliente ha scelto la versione con anelli separati, chiedendo però un intervento ulteriore: gli elementi dovevano risultare sfalsati, non perfettamente allineati, così da ottenere una presenza più dinamica e naturale.
Da questa indicazione nasce una lampada da parete che trasferisce la logica modulare di Ecos nello sviluppo verticale, unendo precisione ingegneristica e poesia del vetro soffiato in un equilibrio di rigore e leggerezza.
Il corpo lampada è composto da una sequenza di anelli in cristallo trasparente, ciascuno ricavato da una singola soffiata Ecos. Gli anelli, montati su una struttura metallica in cromo lucido, si dispongono con un ritmo irregolare e controllato, sostenuti da una geometria invisibile che lascia emergere solo la trasparenza del vetro.
Durante lo sviluppo tecnico sono state considerate due soluzioni di montaggio. La prima prevedeva la foratura dei dischi, così da fissarli direttamente alla struttura metallica. La seconda introduceva invece una ghiera di connessione dedicata, capace di bloccare gli anelli senza forarli. È questa l’opzione scelta da Vistosi, perché conserva la qualità del vetro soffiato e garantisce al tempo stesso precisione e sicurezza nel montaggio.

Nel processo di progettazione, le staffe di fissaggio superiore e inferiore hanno attraversato due fasi evolutive pensate per ottimizzare sia la funzionalità tecnica sia la pulizia estetica dell’apparecchio. Nella prima configurazione, il gruppo luce e la struttura porta vetro venivano fissati separatamente alla staffa murale, richiedendo una staffa di giunzione aggiuntiva e un numero elevato di viti, poco coerente con la linearità richiesta dal progetto.
Per superare questi limiti è stata sviluppata una seconda soluzione, in cui gruppo luce e vetri vengono assemblati insieme prima del collegamento elettrico. Questa configurazione semplifica il montaggio, riduce gli elementi visibili e utilizza le stesse viti con una doppia funzione strutturale, ottenendo un sistema più essenziale e armonico, in cui la tecnica diventa parte integrante dell’eleganza complessiva.
Il montaggio procede secondo una sequenza precisa: la piastra di base viene fissata alla parete, la staffetta inferiore si avvita al profilo quadrato e i componenti in metallo e vetro vengono inseriti progressivamente fino a comporre l’intera colonna luminosa. La staffetta superiore chiude la struttura, mentre il gruppo vetro si ancora al portalampade tramite un sistema di perni e dadi dedicati, garantendo stabilità e sicurezza. L’intero corpo lampada viene infine collegato elettricamente e fissato alla parete tramite due punti di ancoraggio principali.
All’interno, quattro sorgenti G9 distribuite lungo l’asse verticale generano una luce uniforme e avvolgente. La sfalsatura dei moduli amplifica le trasparenze degli anelli di vetro, creando un flusso visivo continuo. Il risultato è una luce viva, materica, capace di trasformare l’applique in una scultura luminosa, dove ogni dettaglio deriva da una logica di precisione e bellezza.


Per Vistosi, ogni progetto su misura è un incontro tra artigianato, innovazione e rigore tecnico. L’azienda non interpreta solo il vetro come materiale, ma come materia viva, capace di plasmare luci, ombre, profondità e trasparenze. Le competenze di Vistosi spaziano lungo l’intero ciclo progettuale: dallo sviluppo del concept alla prototipazione, dalla realizzazione dei componenti fino alla certificazione, alla manutenzione e all’illuminotecnica.
In fase preliminare, l’azienda studia attentamente i render e, se il concept non è tecnicamente realizzabile, propone modifiche in anticipo, affinché il cliente possa valutare un risultato realistico. Uno dei punti di forza di Vistosi è proprio la fedeltà tra progetto e risultato finale, spesso oltre l’aspettativa.
Nei progetti custom, Vistosi applica il vetro con un controllo rigoroso del colore, della trasparenza, dello spessore e della curvatura, integrando le competenze delle officine e delle maestranze specializzate con la precisione dell’ufficio tecnico. Ogni componente viene sviluppato nel rispetto del concept originario e sottoposto a verifiche illuminotecniche dettagliate, per garantire che la luce interagisca con la materia vitrea in modo sinergico, esaltando trame, riflessi e profondità.
Con questo progetto, Vistosi riafferma la propria capacità di trasformare la tecnica in linguaggio estetico.
La lampada è il risultato di un dialogo costante tra progetto e materia, tra la visione del cliente e la sapienza artigianale che da generazioni plasma il vetro di Murano.