PUPPER RING

designer Romani Saccani Architetti Associati

L’elemento distintivo di questo modello della collezione Puppet Ring sono gli anelli con diametro crescente, che possono essere accostati con sequenze differenti per costituire l’armatura su cui andare ad appoggiare le preziose sfere in vetro di tre dimensioni differenti che si fondono con la struttura grazie ad una preformatura interna al vetro soffiato. Esteticamente leggera ed elegante, Puppet Ring coniuga in modo etereo vetro cristallo, fumé, ambra e bianco sfumato con finiture oro e nickel nero satinato.

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"Fascino ed eleganza senza tempo"

Puppet Ring rappresenta il terzo e conclusivo episodio della trilogia PUPPET, sviluppata e presentata a Euroluce a partire dal 2015. La prima versione, PUPPET, nasce come un lampadario destrutturato, composto da sfere sospese a cavetti in acciaio inox, regolabili singolarmente in altezza. La seconda evoluzione, Puppet Rain, introduce invece sfere di differenti dimensioni, distribuite secondo una disposizione apparentemente casuale e sospese da rosoni multipli. PuppetRing nasce da un brief aziendale finalizzato alla progettazione di un lampadario componibile a sviluppo prevalentemente orizzontale, capace di adattarsi, attraverso differenti dimensioni e configurazioni, a una molteplicità di ambienti dell’abitare e dell’ospitalità.

Puppet Ring - Una costellazione sospesa

Il progetto si sviluppa attorno a tre anelli metallici calandrati, caratterizzati da diametri progressivamente crescenti. Gli anelli vengono forati e assemblati tra loro fino a costituire una struttura solidale e portante, sulla quale vengono distribuite le sfere luminose. Le sfere, elemento distintivo della collezione, sono caratterizzate da una particolare costolatura radiale e vengono orientate secondo diverse direzioni: verticalmente verso il basso oppure orizzontalmente, evocando quasi un’infiorescenza composta da bacche e boccioli.

Il risultato è una sorta di galassia di sfere sospese nello spazio: una composizione definita da uno schema preciso, ma percepita visivamente come organica, spontanea e apparentemente casuale.
La versatilità dimensionale e compositiva rende Puppet Ring particolarmente adatta agli spazi contract e al settore dell’ospitalità, dove può essere utilizzata come elemento scenografico sia singolarmente sia attraverso composizioni multiple.

Puppet Ring nasce dalla passione condivisa di Vistosi e dei designer Romani e Saccani per il vetro soffiato e dal piacere di sperimentare nuove lavorazioni e nuovi effetti estetici, riprodotti e ricreati a mano dai maestri vetrai.

Romani Saccani Architetti Associati

designer

Michele Romani e Mauro Saccani nascono nel 1970 entrambi a Milano. Dopo il diploma in disegno industriale presso l’Istituto Statale d’Arte di Monza conseguono la laurea in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1998. Hanno fondato lo studio di Design ROMANI SACCANI ARCHITETTI ASSOCIATI nel 1999. Insieme hanno lavorato alla tesi per la riqualificazione e valorizzazione paesaggistica dell’insediamento storico de “Le cinque corti di Bernate” nel Comune di Arcore premiata come esperienza positiva dalla Regione Lombardia nel 2009. Dopo aver collaborato come freelancers con alcuni studi di Architettura dell’hinterland Milanese ed aver partecipato a vari concorsi sia di designche di architettura (nel 1999 vincono il 3° premio al concorso per la ristrutturazione ed ampliamento della sede del Comune di Ornago con il progetto “Il cubo e la piazza”) oggi sono sempre più rivolti al settore del product design e annoverano tra i loro clienti numerose collaborazioni con aziende di design sia del settore illuminotecnico che del comparto mobile o del complemento d’interni.