designer Hangar Design Group
Peggy nasce dall’incontro di opposte polarità cromatiche e materiche. Un progetto illuminotecnico che unisce la leggerezza del vetro soffiato bianco lucido, lavorato interamente a mano, alla forza espressiva del metallo: nero lucido o ottone anticato. Un connubio di grande impatto visivo, capace di esprimere al contempo razionalità ed eleganza. Disponibile come sospensione, in versione singola o a nove luci, oltre che nelle tipologie parete e terra.
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Hangar Design Group
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Entrambi architetti, dal carattere, propensioni e competenze molto diverse: Bovo dotato di forti capacità di organizzazione coordina non solo le figure presenti nella sede principale di Hangard ma anche quelle in Italia e all’estero disegnando le linee strategiche per poter espandere il gruppo. La sua attitudine perfettamente si completa con il profilo di Manente che preferisce esprimersi nella progettazione urbana, nel design e nell’ ambito dell’interior. Nel 1990 dopo un radicale restauro, due vecchi hangar per dirigibili situati sulla strada da Venezia a Treviso vengono restaurati e rimessi in funzione. É qui che l’headquarter dell’agenzia creativa trova sede, ed è qui che si progettano idee per il futuro.
Nel 2000 viene aperta la sede di Milano e l’agenzia consolida una dimensione nazionale. La sede milanese rappresenta l’hub di collegamento con la rete di collaborazioni internazionali. Continuiamo a guardare avanti verso nuovi obiettivi e nuovi territori. Hangar Design Group è oggi multiculturale e multidisciplinare. La nuova sfida è mettere la nostra creatività e le nostre idee al servizio dei mercati globali.
L’anno successivo, 2001, l’incontro inevitabile con la cultura della metropoli americana avviene affacciandosi agli Stati Uniti con una nuova sede nel Flatiron Building.

Peggy è l'incontro accattivante tra la creatività e l'abilità artigianale nella creazione del vetro, combinata con la più recente tecnologia di illuminazione. La collezione prende forma da un progetto speciale sviluppato per il Peggy Guggenheim Café di Venezia, da cui eredita il nome e l'ispirazione. Successivamente, questa idea si è evoluta in una famiglia di lampade che interpreta il vetro soffiato di Murano con un linguaggio contemporaneo, caratterizzato da volumi essenziali, dettagli raffinati e un perfetto equilibrio tra vetro e metallo.




