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Vistosi è tra i protagonisti dello speciale "Euroluce 2025", il documentario in onda su Sky Arte dedicato ai principali interpreti dell'ultima edizione del Salone del Mobile.Milano. All'interno del programma, l'azienda è al centro di un approfondimento esclusivo che racconta il suo percorso di ricerca e innovazione attraverso una nuova e significativa collaborazione internazionale.
Nel documentario, della durata di 1 ora e 45 minuti, Matteo Moretti, CEO di Vistosi, presenta l'inizio del dialogo creativo con Studio Curiosity, fondato dal designer francese Nicolas Gwenael. Dall'incontro tra la maestria artigianale di Vistosi e la visione progettuale dello studio nasce Link, la prima collezione firmata dal designer per l'azienda: un progetto che interpreta la luce come elemento di connessione tra materia, spazio ed emozione.
"Link non è solo una collezione. È una riflessione sul rapporto tra materia e assenza, tra visibile e invisibile. Come vetro e luce che lavorano insieme per creare bellezza, così anche gli opposti – il fisico e l'emotivo, il digitale e il reale – possono fondersi in un'armonia profonda. È un simbolo di unione, un'ispirazione."
— Nicolas Gwenael

La presenza all'interno di uno speciale dedicato a Euroluce 2025 su Sky Arte rappresenta un importante riconoscimento del percorso di ricerca, innovazione e cultura progettuale che Vistosi porta avanti da oltre settant'anni. Un'opportunità per raccontare a un pubblico internazionale non solo l'eccellenza della lavorazione del vetro di Murano e il know-how che contraddistinguono l'azienda, ma anche la sua costante capacità di evolversi attraverso il confronto con designer provenienti da tutto il mondo.
La collaborazione con Studio Curiosity e la nascita della collezione Link testimoniano la volontà di Vistosi di continuare a esplorare nuovi linguaggi espressivi, creando prodotti che uniscono tradizione artigianale, innovazione tecnologica e ricerca estetica. Un approccio che rafforza il ruolo del brand nel panorama internazionale del design contemporaneo e ne conferma la vocazione a essere un punto di riferimento per la progettazione della luce.