IF Design Award 2025: cinque collezioni Vistosi candidate

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IF Design Award 2025: cinque collezioni Vistosi candidate

Vistosi rinnova la propria partecipazione all’IF Design Award, uno dei più autorevoli e storici riconoscimenti internazionali dedicati al design, con cinque collezioni: Anisette, Faro, Groove, Plissé e Riketta.

Fondato nel 1953 dall’Industrie Forum Design di Hannover, l’IF Design Award rappresenta da oltre settant’anni un punto di riferimento internazionale per la cultura del progetto. Ogni anno, una giuria composta da esperti provenienti da tutto il mondo valuta migliaia di candidature, premiando i progetti capaci di distinguersi per qualità progettuale, innovazione, funzionalità, estetica e attenzione alla sostenibilità.

Per Vistosi si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo: l’azienda era già stata premiata nel 2019 con Jube, la collezione disegnata da Favaretto & Partners. Nel 2025, cinque nuove collezioni si confrontano con la giuria internazionale, confermando la volontà di Vistosi di portare la tradizione del vetro di Murano all’interno di un linguaggio progettuale contemporaneo.

Ideata da Francesco Lucchese, Anisette nasce da una ricerca sulle qualità espressive del vetro lattimo, materiale dalla caratteristica tonalità bianco latte che, grazie alla sua superficie morbida e luminosa, diventa il tratto distintivo dell’intera collezione.

L’ispirazione prende origine da un gesto quotidiano e dalla sua trasformazione visiva: la diluizione dei liquori all’anice con l’acqua genera una particolare alterazione cromatica, rendendo il liquido progressivamente più opaco e lattiginoso. È proprio questo fenomeno a suggerire a Francesco Lucchese l’idea di una lampada capace di tradurre nel vetro il passaggio dalla trasparenza all’opacità, attraverso una delicata sovrapposizione di forme e tonalità.

La collezione è composta da due diffusori in vetro soffiato, caratterizzati da una sfumatura bianca che ne accentua la profondità e la matericità. I due elementi possono essere combinati secondo quattro diverse configurazioni, creando ogni volta un equilibrio differente tra pieni e vuoti, sovrapposizioni e contrasti. La possibilità di modificare la relazione tra i diffusori rende Anisette una collezione dinamica, capace di assumere configurazioni diverse a seconda dello spazio e del modo in cui viene percepita.

Il vetro diventa così il vero protagonista del progetto: la luce attraversa le superfici, ne enfatizza le sfumature e genera una percezione sempre diversa della composizione. L'effetto finale richiama la trasformazione del liquido da trasparente a lattiginoso, restituendo attraverso la luce un'immagine delicata e sofisticata.

A completare il progetto, un sistema di aggancio appositamente studiato consente di regolare l’altezza della sorgente luminosa e di modificare la posizione dei diffusori. Una soluzione tecnica che amplia le possibilità compositive della collezione e testimonia l’incontro tra ricerca formale e attenzione alla funzionalità.

Con Anisette, Francesco Lucchese trasforma un fenomeno visivo in un progetto luminoso, affidando al vetro il compito di raccontare la metamorfosi della materia e dimostrando ancora una volta come la tradizione artigianale possa diventare strumento di ricerca e sperimentazione contemporanea.

Disegnata da Chiaramonte & Marin, Plissé nasce da una ricerca sulla leggerezza e sulla capacità della luce di trasformare la percezione della materia. Il concept trae ispirazione dalla forma morbida e fluttuante delle meduse, organismi caratterizzati da un movimento quasi sospeso e da una naturale eleganza. Questa suggestione si traduce in un elemento luminoso dalle proporzioni generose, in cui il vetro assume un ruolo centrale e diventa protagonista di un delicato equilibrio tra forma, luce e trasparenza.

Il grande diffusore in vetro soffiato è caratterizzato da una forma ad ombrello, ampia e avvolgente, che sembra sospendersi nello spazio con estrema leggerezza. Al suo interno trova posto un paralume in tessuto, elemento che introduce una seconda materia e crea un dialogo raffinato tra superfici, texture e livelli di trasparenza.

La presenza del tessuto dietro il vetro genera un effetto visivo mutevole: a seconda del punto di osservazione e dell’intensità della luce, la superficie del diffusore rivela sfumature, profondità e dettagli differenti. Il vetro non si limita quindi a diffondere la luce, ma diventa una vera e propria superficie espressiva, capace di filtrarla e trasformarla.

Particolare attenzione è stata dedicata alla scelta delle finiture e alla possibilità di personalizzare la percezione della lampada. Il diffusore è disponibile in diverse tonalità, tra cui ambra scuro, fumè, terra bruciata, verde antico e cristallo trasparente, mentre la struttura metallica può essere realizzata in acciaio satinato o bronzo opaco. Le diverse combinazioni permettono a Plissé di assumere caratteri differenti, passando da una presenza più sofisticata e discreta a una più intensa e scenografica.

La tecnologia LED, integrata nella struttura, completa il progetto offrendo efficienza e qualità luminosa senza compromettere la purezza della forma. Il risultato è una sospensione capace di inserirsi in contesti differenti, dal residenziale agli spazi hospitality, mantenendo sempre una forte identità scultorea.

Plissé rappresenta inoltre un esempio significativo della capacità di Vistosi di mettere in relazione design contemporaneo e savoir-faire artigianale. Il concept di Chiaramonte & Marin è stato sviluppato attraverso il lavoro congiunto del dipartimento R&D e dei maestri vetrai Vistosi, trasformando una suggestione formale in un prodotto concreto attraverso la complessità della lavorazione del vetro soffiato.

La collezione ha già ottenuto importanti riconoscimenti nel panorama internazionale del design, tra cui l’Archiproducts Design Award, e la candidatura all’IF Design Award 2025 si inserisce in un percorso che conferma la capacità di Plissé di interpretare il vetro di Murano attraverso un linguaggio contemporaneo, fatto di materia, luce e leggerezza.

Firmata da Oriano Favaretto, Riketta nasce da una ricerca sulla semplicità della forma e sulla capacità del vetro di trasformare un elemento essenziale in una presenza scultorea. Il progetto prende ispirazione dalla forma dell’uovo, una geometria primordiale e riconoscibile, reinterpretata attraverso proporzioni contemporanee e un equilibrio calibrato tra volumi e struttura.

Il protagonista della collezione è il diffusore in vetro opalino bianco, ottenuto attraverso la lavorazione artigianale del vetro e caratterizzato da una superficie morbida e uniforme. La sua forma pura racchiude la sorgente luminosa, trasformando il diffusore in un corpo luminoso che sembra fluttuare nello spazio.

A sostenere il volume in vetro interviene una struttura composta da sottili aste metalliche, che ne accompagnano la geometria senza appesantirla. Il contrasto tra la leggerezza visiva della struttura e la presenza materica del vetro crea un equilibrio delicato, in cui ogni elemento contribuisce alla definizione dell’identità della lampada.

Riketta è proposta in differenti proporzioni, dalle configurazioni più compatte e raccolte a quelle più slanciate e allungate. Questa varietà permette di creare composizioni differenti e di adattare la collezione a molteplici contesti, mantenendo invariato il carattere iconico del progetto.

La sorgente LED, integrata e nascosta all’interno del diffusore, valorizza la purezza della forma eliminando elementi tecnici dalla vista. La luce si distribuisce attraverso il vetro opalino in modo morbido e uniforme, trasformando il volume in una superficie luminosa e avvolgente.

Il risultato è una collezione in cui forma, materia e luce convivono in un equilibrio essenziale. Riketta esprime così la ricerca di Oriano Favaretto e di Vistosi verso un design capace di ridurre il progetto ai suoi elementi fondamentali, affidando al vetro il ruolo di protagonista e alla luce il compito di rivelarne la forma.

Attraverso la sua semplicità formale e la cura dei dettagli costruttivi, Riketta rappresenta una sintesi tra artigianalità del vetro di Murano, ricerca progettuale e tecnologia contemporanea, confermando la capacità di Vistosi di trasformare una forma archetipica in un elemento luminoso dal forte carattere.