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In occasione della Venice Design Week 2025, Vistosi ha trasformato la Chiesa di San Leonardo in un luogo di luce e meraviglia con Giogali, un'installazione monumentale capace di dialogare con l'architettura storica attraverso la trasparenza e la leggerezza del cristallo.
Le scintille luminose dei suoi intrecci hanno avvolto l'abside e la navata, dando vita a un'esperienza immersiva in cui arte, design e spazio si fondono in un'unica narrazione. Un intervento che ha saputo valorizzare la solennità dell'edificio, reinterpretandone gli spazi con un linguaggio contemporaneo.
L'opera si compone di 32 catene di ganci in puro cristallo, per un peso complessivo di oltre 300 kg e un'altezza di quasi cinque metri. Due grandi drappi luminosi scendono lungo l'abside, creando un'installazione scenografica che esalta la trasparenza del vetro e la sua capacità di modellare la luce.
Protagonista assoluto è il gancio modulare Giogali, progettato da Angelo Mangiarotti e brevettato per la prima volta nel 1967. Nato come esercizio di essenzialità progettuale, il sistema rappresenta una sintesi perfetta tra ricerca tecnica, innovazione e sperimentazione sulla materia.
Mangiarotti ha trasformato un elemento semplice in un modulo costruttivo capace di generare infinite configurazioni. Il vetro, materiale fragile per eccellenza, diventa così struttura, ritmo e architettura, dimostrando come il design possa nascere dall'equilibrio tra funzione, bellezza e intelligenza costruttiva.

Il nome Giogali deriva dal termine veneto giongher, il laccio utilizzato per collegare i carri al giogo, richiamando il concetto di unione e connessione. È proprio questa idea che rende il gancio il cuore del progetto: un elemento al tempo stesso costruttivo e decorativo, capace di dare vita a composizioni sempre diverse.
Grazie alla sua modularità, Giogali supera il concetto di lampada tradizionale e diventa un vero linguaggio progettuale, adattandosi con naturalezza sia a grandi installazioni monumentali sia ad ambienti più raccolti.
Dalla sua nascita nel 1967, Giogali ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, entrando a far parte delle collezioni permanenti di importanti istituzioni internazionali, tra cui il Museo del Vetro di Murano, la Triennale di Milano e il Museum für Angewandte Kunst di Colonia.
Il sistema è stato tutelato sia come brevetto sia come marchio tridimensionale in Europa e negli Stati Uniti, un riconoscimento riservato a pochissimi prodotti di design. Ancora oggi, nella versione classica e in quella a doppio aggancio, Giogali rappresenta uno dei simboli più iconici della storia di Vistosi.

La realizzazione dell'installazione è il risultato della competenza del team Vistosi, che ha saputo coniugare esperienza artigianale, precisione tecnica e capacità ingegneristica in un progetto di grande complessità. Ogni fase, dalla progettazione alla posa in opera, è stata affrontata con l'obiettivo di instaurare un dialogo armonioso con l'architettura della Chiesa di San Leonardo, valorizzandone le proporzioni, la verticalità e la luce naturale senza alterarne l'identità storica. Il risultato è un intervento che non si impone sullo spazio, ma lo interpreta, trasformandolo attraverso la leggerezza e la trasparenza del vetro.
Realizzati in cristallo soffiato a mano, privo di piombo e protetto da una vernice ecologica, i moduli Giogali rappresentano l'eccellenza manifatturiera di Vistosi e la continua ricerca di un equilibrio tra tradizione e innovazione. Ogni elemento è frutto della maestria dei maestri vetrai muranesi, che trasformano un materiale apparentemente fragile in un componente strutturale resistente, durevole e capace di mantenere nel tempo la propria brillantezza. Un approccio produttivo che unisce qualità, sostenibilità e attenzione ai dettagli, valori che da sempre contraddistinguono l'azienda.
Architetto, designer e scultore, Angelo Mangiarotti (1921-2012) è stato una delle figure più autorevoli del design italiano del Novecento. Nel corso della sua carriera ha sviluppato un linguaggio progettuale rigoroso ed essenziale, fondato sulla profonda conoscenza dei materiali, sulla ricerca tecnologica e sulla sperimentazione costruttiva. Ogni suo progetto nasceva dall'osservazione delle qualità intrinseche della materia e dalla volontà di ridurre ogni elemento all'essenziale, eliminando il superfluo senza rinunciare all'espressività.
Giogali rappresenta una delle sintesi più riuscite della sua visione progettuale. Attraverso un unico modulo ripetibile, Mangiarotti ha dato vita a un sistema aperto e versatile, capace di generare composizioni sempre diverse e di adattarsi a qualsiasi contesto architettonico. A quasi sessant'anni dalla sua ideazione, Giogali continua a essere un punto di riferimento per designer e architetti di tutto il mondo, dimostrando come un progetto autenticamente innovativo possa superare le mode e conservare intatta la propria forza espressiva.
L'installazione ha riscosso un grande successo durante la Venice Design Week, conquistando visitatori, professionisti del settore e appassionati di design. La Chiesa di San Leonardo si è trasformata in uno spazio immersivo, dove luce, riflessi e trasparenze hanno dialogato con l'architettura storica, regalando un'esperienza capace di sorprendere e coinvolgere il pubblico.
Più che una semplice installazione luminosa, Giogali ha confermato la propria natura di autentico linguaggio architettonico. La modularità del sistema, la purezza del cristallo e la forza evocativa della luce hanno dato vita a un'opera in grado di raccontare la filosofia progettuale di Vistosi: trasformare il vetro in materia viva, capace di costruire lo spazio, suscitare emozioni e creare un dialogo continuo tra artigianalità, innovazione e cultura del progetto. Ancora oggi Giogali rappresenta uno dei simboli più iconici dell'azienda e la dimostrazione di come un capolavoro del design possa continuare a emozionare, ispirare e dialogare con l'architettura contemporanea.


